Il microblading e il tatuaggio sopracciglia sono entrambe due attività che permettono di migliorare l’estetica dell’arcata sopraccigliare oppure di risolvere delle problematiche che le colpiscono come ad esempio: una cicatrice, alopecia, eccesso di peluria.

Le sopracciglia sono una parte del viso molto importante, che permettono di dare la giusta espressività. Queste sono molto importanti e devono essere curate al fine di evitare di ritrovarsi a combattere e truccare in modo obbligatorio le sopracciglia tutti i giorni.

Il trucco è un’operazione che purtroppo richiede molto tempo e anche attenzione, oltre che pratica nel settore del make up. Per questo motivo in molti scelgono di affidarsi a un trattamento di sopracciglia tatuate o di microblading, ma quali sono le differenze tra questi due tecniche estetiche? Scopriamolo insieme dopo aver conosciuto Toni Belfatto e la sua tecnica di Microblading.

Tatuaggio sopracciglia: come funziona?

Il tatuaggio sopracciglia è una tecnica di make up permanente. In quest’ambito vengono inseriti dei pigmenti sottopelle attraverso l’uso di un dermografo, uno strumento sterilizzato che presenta un ago con il quale vengono disegnate le sopracciglia. Prima di ottenere una soluzione soddisfacente, i professionisti procedono a disegnare le sopracciglia per capire quelle che stanno meglio sul viso del cliente. Dopo di ché si procede all’impiego di pigmenti che possano andare bene per creare un colore ottimale in base all’incarnato e anche in questo caso ai desideri del cliente. Il tatuaggio permanente con il tempo sbiadisce e richiede che s’intervenga nuovamente almeno una volta l’anno.

Come funziona il microblading

Il microblading a differenza del tatuaggio sopracciglia, prevede l’uso di una tecnica e di uno strumento differente rispetto a quello del trucco semipermanente. Il microblading prevede infatti, l’uso di uno strumento manuale dotato di vari aghi che lavorando insieme tra loro riescono a realizzare sulle sopracciglia un effetto tridimensione e più naturale.

Il microblading usa sempre dei pigmenti naturali, bioassorbibili e anallergici. I pigmenti per essere impiegati in modo ottimale vengono posizionati all’interno della zona superficiale dell’epidermide, con questi aghi per realizzare delle sopracciglia dall’effetto tridimensionale.

La durata del microblading dipende dal tipo di pelle e dalla qualità dei pigmenti. Di solito, dopo sei mesi è necessario andare a rifare il trattamento per far si che duri più a lungo.

Meglio il microblading o il trucco semipermanente

Meglio il trucco semipermanente o il microblading? Il trucco semipermanente e il microblading hanno in comune l’uso dei pigmenti naturali e bioassorbibili. La tecnica di applicazione invece è differente, come lo è il risultato. Infatti, attraverso il microblading l’effetto che si ottiene è sicuramente più naturale, proprio perché si utilizza uno strumento manuale permettendo di ottenere un effetto tridimensionale ed esteticamente più bello. Quando invece si parla di trucco semipermanente, questo prevede l’uso di un dermografo. Il dermografo crea un effetto riempimento ma soprattutto molto più simile a quello di aver truccato le sopracciglia.


Quindi la scelta dipende da cosa si vuole ottenere ossia un effetto più naturale oppure un effetto make up duraturo nel corso del tempo. Per quanto riguarda la durata del trattamento il microblading ha una durata inferiore, circa sei mesi, mentre il trucco semipermanente può durare fino a 12 mesi.