Oggi voglio parlare di Dolce e Gabbana. Esatto, uno dei marchi più famosi dell’intero pianeta. Ma ho intenzione di raccontarlo in maniera diversa, mettendo in evidenza la grande passione con cui Domenico e Stefano hanno creato l’impensabile.

La storia di Domenico Dolce e Stefano Gabbana è uno di quei miracoli nella vita che capitano raramente, dove si intersecano e uniscono le vite di due persone come fossero stelle nel cielo ed illuminano la notte con dei bagliori accecanti.

È una storia di amore, di duro lavoro e di successo.

Nasce nell’Italia degli anni 80, quella della Milano da bere, della nascita della tv commerciale e della moda di via Montenapoleone. Era la Milano che si scopriva europea e dove il quadrilatero della moda imperava come nuovo polo trainante dell’economia nazionale.

Ed è proprio a Milano nel 1985 che i due, dopo essersi conosciuti in un’azienda di moda, presentarono la loro prima collezione “Real Women“, così chiamata perché a illustrarla non erano modelle, bensì donne comuni.

Non fu un grande successo, ma il destino quando chiama è inarrestabile. Soprattutto la fiducia che i due riponevano l’uno nell’altro, rende irresistibile l’ascesa. Nel 1987 a Milano aprirono il loro primo show room e poi lanciarono una linea di maglie.

Verso la fine di quel decennio, la coppia disegnò una linea di costumi da bagno e inaugurarono il loro primo negozio in Giappone.

Ma gli anni 90 furono il decennio della svolta e del definitivo successo: nel 1991 la loro collezione da uomo fu insignita del Woolmark Award, in quanto collezione da uomo più innovativa dell’anno. Il loro primo riconoscimento a livello internazionale è arrivato quando Madonna vestì un corsetto fatto di gemme e una giacchetta di accompagnamento di Dolce & Gabbana per la prima di “A letto con Madonna” al Festival di Cannes. Nel 1993 il duo disegnò 1500 vestiti per il tour Girlie Show a supporto dell’album Erotica della cantante.

Sempre negli anni 90 lanciarono il loro primo profumo Dolce e Gabbana Parfum.

Il gruppo era ormai diventato una potenza globale e disegnava vestiti per vip di tutto il mondo. Nel frattempo lanciarono una seconda linea casual D&G che vendeva vestiti, occhiali da sole, borse e quant’altro.

Il nuovo millennio ormai ci presentava una realtà forte, globale e consolidata.

Dolce e Gabbana disegnavano vestiti per i tour internazionali di artisti come Beyoncé e arrivarono a partecipare anche all’Ophra Winfrey Show negli Stati Uniti.

Ricevettero premi e riconoscimenti, come ad esempio la nomina di designer dell’anno da parte di FHM nel 1997 o gli Élite Style Awards nel 2004.

Nel nuovo secolo il duo scoprì un particolare connubio con il mondo del calcio, che culminò nell’accordo con il Chelsea di Roman Abramovich, per il quale disegnarono le divise da gioco e le tenute fuori campo.

La moda di Dolce e Gabbana ha tratto ispirazione da molti aspetti. L’origine siciliana di Dolce influenzò, ad esempio, la collezione fall-winter 1987-1988 che si chiamava “la Sicilia”. Ed è immortalata per sempre la campagna pubblicitaria di Ferdinando Scianna con Marpessa, dove l’abito nero diventava desiderabile ed irresistibile, ispirato dal “look da vedova” delle donne meridionali.

Le stampe animalier rappresentarono l’anima Dolce & Gabbana, sensuale e potente, ma allo stesso tempo femminile e delicata.

Il marchio Dolce & Gabbana ormai è un segno del nostro tempo, un’icona ricca di storia che difficilmente potrà essere dimenticata.

Mentre arrivano le prime piogge e si annuncia la fine di questa estate prolungata, conviene incominciare a mettere a posto il nostro guardaroba per sentirci più glam e seguire il trend del momento degli stilisti più acclamati.

Ma cosa ci aspetta la moda per questo autunno e il prossimo inverno?

Gli stilisti hanno fatto tornare indietro l’orologio di qualche decennio e rivisitato la moda anni 80, quando la donna acquistava indipendenza e importanza.
La moda anni ’80 è caratterizzata per i suoi eccessi e per il trionfo del maxi quasi a dare maggior grandezza al corpo esile femminile.

Nella prossima stagione vedremo quindi rivisitati i volumi ampi, le lunghezze maxi e i colori vivaci.

Il cappotto torna di moda assolutamente ampio e lunghissimo, a volte quasi a toccare per terra. Non vi è ombra di dubbio che il cappotto sia stato il protagonista indiscusso di tutte le passerelle.

Il primo capo da indossare in autunno sarà la giacca di dimensioni assolutamente extralarge anche con colori “anni 80” quali il giallo limone e il rosso scarlatto.

Il blazer si indossa con jeans a vita alta e per la sera con miniabiti di lunghezza della stessa giacca. I modelli più affermati sono di tendenza british, a quadri o pied-de-poule.

Uno dei capi più visto nelle passerelle è sicuramente l’abito foulard: lunghi, senza forma, coloratissimi, patchwork, variopinti. Rappresentano una femminilità fuori dalle regole e per certi versi l’opposto dell’abito scollato o da sirena.

Nelle passerelle li abbiamo visti accompagnati da stivali con tacco altissimi e vertiginosi, con modelli forti e scenografici.

Per quanto riguarda le scarpe la moda autunno inverno 2018/2019 ci presenta alcuni “must”. Sulle passerelle gli stilisti hanno dato libero sfogo alla creatività, ci hanno regalato la loro visione. La praticità e la femminilità delle scarpe autunno inverno 2018/2019 passano attraverso fantasie, tacchi e fibbie. Oltre agli stivali di cui abbiamo già parlato, vi ricordo le mules con tacco a spillo, che sono comodissime e rendono la gamba una meraviglia. In generale il tacco rimane un must con l’avvertenza che più è spesso meglio è nelle idee degli stilisti. Largo e comodo viene sempre abbinato alle forme più belle delle scarpe.

Per chi non ama i tacchi rimangono i sempreverdi mocassini che si indossano come dei guanti per i piedi e sono bellissimi se colorati. Per le più audaci ritroviamo gli anfibi da abbinare a un paio di pantaloni palazzo magari in velluto.

Concludiamo con i colori tendenza per la nuova stagione. Sicuramente il vero colore rivelazione per il prossimo autunno inverno è il rosso, simbolo di forza e femminilità. Non mancano per le più audaci i tocchi di colori fluo: dall’arancio all’azzurro, passando per il verde. Mentre per chi ama il classico ritorna il binomio oro e nero.

Ragazze ormai non ci resta che prepararci per il prossimo week-end di shopping!

Oggi parliamo delle “boyfriend shirt“, letteralmente la “camicia rubata dall’armadio del mio ragazzo“! Chi ha detto che per essere femminili bisogna indossare obbligatoriamente abiti corti, a tubino oppure che valorizzino le forme? Si può essere sexy anche con una camicia extra large: vediamo come.

La boyfriend shirt può essere abbinata, per esempio in estate, con un paio di pantaloncini corti e dei sandali aperti oppure, in inverno, con un jeans e un paio di décolleté per risultare più eleganti.

Io amo indossare questo tipo di camicia anche come vestito, magari con un cinturino in vita e un paio di anfibi al piede, quando fa molto caldo e ho bisogno di sentirmi comoda, senza risultare trasandata!

Per essere leggermente più sexy, potreste infilare la camicia in un paio di jeans super attillati, cosicché vengano messe in evidenza le vostre forme! La camicia non deve essere necessariamente bianca per essere definita “boyfriend shirt”: azzurra, a strisce, ricamata, basta che sia extra large! Come ultima cosa, non è detto che debba restare chiusa, con una canotta attillata da sotto, potreste lasciarla rigorosamente aperta e l’effetto sarà bellissimo!

Provare per credere.

Sono in montagna, ci sono circa -2 gradi e l’unica consolazione al freddo è la stufetta accesa che sta al mio fianco 24 ore su 24 manco fosse un cane da guardia. Ma per fortuna c’è lui: il mio nuovo piumino firmato Refrigiwear.

Dal 1954 Refrigiwear produce in USA capi lussuosi ed originali.

Per l’uomo sono disponibili parka, piumini, giacconi invernali, bomber, felpe, maglioni, cappelli, berretti sciarpe, borse e zaini.

Per la donna, invece: parka, giacche, piumini, cappelli, berretti, sciarpe, borse e zaini.

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Clicca qui per visitare il sito ufficiale Refrigiwear.

Mentre davo un’occhiata alla sezione donna sul sito ufficiale, con ammirazione ho letto la varietà di tessuti che questo brand offre per la creazione dei suoi capi. Sciarpe curate con 100% lana pregiata, giubbotteria realizzata con tessuti antivento e idrorepellenti che protegge dal freddo e da ogni probabile condizione atmosferica.

Clicca qui per visitare la sezione donna.

In particolar modo, sono rimasta attratta dalla Long Mead Jacket: “un piumino medio lungo con cappuccio in Nylon super leggero, con trapuntature orizzontali e caratterizzato da una vestibilità slim e femminile”, recita il sito. Nulla di più vero. Oltre a calzare benissimo, è davvero ottimo per stare in montagna! Io, pur vestendo una taglia S, ho scelto la M, proprio perché è molto aderente. Potrete optare anche per una taglia intermedia es: S/M.

LONG MEAD JACKET

Clicca qui per acquistare la Long Mead Jacket.

Ugualmente bella e interessante è la “Capsule Collection Alice Campello for RefrigiWear”, in collaborazione con la fashion icon, composta da 3 modelli di capispalla, un cappotto, un giubbotto bomber ed un piumino, oltre che ad un cappellino in lana ed uno in tela.

Clicca qui per visitare la Capsule Collection di Alice Campello.

La spedizione, inoltre, è gratuita per ordini superiori a 149 euro. 

Ricordate di registrarvi alla newsletter per rimanere sempre aggiornati sulle continue novità, ma soprattutto per ottenere uno sconto del 10% sulla nuova collezione.

Per tutti coloro che preferiscono acquistare i capi in uno dei punti vendita Refrigiwear, basta cliccare qui per scoprire qual è quello più vicino a voi!

In conclusione, posso vivamente affermare che Refrigiwear è diventato il mio nuovo punto di riferimento. Non ho mai conosciuto un brand che accomunasse stile, originalità e qualità, a mio parere elementi essenziali ma non sempre presenti.

Per cui, GRAZIE Refrigiwear!

Per ulteriori informazioni, clicca qui per contattare il servizio clienti.

 

Oggi è uno di quei giorni che ognuno di noi aspetta per un anno intero: il cosiddetto “black friday“.

Ma risaliamo un secondo alle sue origini.

Il black friday (in italiano “venerdì nero”) è un giorno in cui, soprattutto online, vi sono promozioni e sconti imposti da grandi catene di negozi. Il venerdì nero è il giorno successivo a quello del ringraziamento, capita quindi una volta all’anno ed è un occasione imperdibile. Ma veniamo al punto più importante: cosa scegliere e dove acquistare?

Amazon, Nike, Zalando, Diadora sono solo pochi dei nomi che propongono sconti assurdi, superando addirittura il 50%!

Utilizzando questo link http://www.piucodicisconto.com/eventi-black-friday.html potrete accedere direttamente ai codici sconto appartenenti a siti di ogni genere.

Cosa state aspettando?! Buono shopping!

Sin dall’inverno scorso abbiamo sentito parlare continuamente della pelliccia, un capo che ha avuto davvero successo, soprattutto negli ultimi anni. Moltissimi stilisti dichiarano che la pelliccia può essere indossata addirittura durante la stagione primaverile, scegliendone per esempio una smanicata.

Sulla pelliccia direi: de gustibus! Ne esistono molte colorate, a tinta unita o in bianco e nero, vera o ecologica che sia.

Già, perché anche la pelliccia ecologica ha acquisito il suo splendore, soprattutto perché in molti sono contrari allo sfruttamento sugli animali, quindi si è cercato di rendere quanto più fashion e alla moda anche la pelliccia ecologica.

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Nella foto, potete ben vedere come sia stata abbinata in maniera casual, senza rinunciare allo stile.

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Pelliccia e abito glitter by Elisabetta Franchi.

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Bella Hadid in uno street-style.

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Esempi di abbinamenti con il gilet di pelliccia.

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Altri esempi.