Appena tornata da Milano, entusiasta e felice per i giorni frenetici della Milano Fahion Week, non posso che pensare all’altra delle Big Four che è appena partita: la Paris Fashion Week. Parigi è già di per se sinonimo di fascino, eleganze e moda. Ma in questi giorni è veramente una scintillante capitale della moda globale. In tutto il mondo le donne, e anche gli uomini, non aspettano altro per capire quali sono i trend dell’anno. E Parigi ora prende il testimone da parte di Milano e lì le più grandi si incontrano e presentano la loro idea e la loro sfida sulla moda.

LA SETTIMANA DELLA MODA PARIGINA

A Parigi la sfilata della moda, che si tiene due volte l’anno, è organizzata dalla Fédération Française de la Couture. Ci sono due eventi distinti: le sfilate primavere/estate e quelle autunno/inverno. Dal 23 settembre fino al 1 ottobre si riunisce a Parigi il gran finale di questo fashion month con le collezioni di primavera/estate 2020. Ed è proprio il momento della Haute Couture con i marchi più famosi e internazionali.

Incantano Parigi le Maison di Christian Dior e Yves Saint Laurent. Christian Dior ha aperto la kermesse parigina con una collezione ispirata alle fotografie della sorella Catherine, musa della prima fragranza della casa francese: “Miss Dior” nel 1947. I disegni floreali ne fanno da padroni come specchio di quella donna forte e indipendente e come anche simbolo di una moda eco-sostenibile e dell’importanza della biodiversità. Diverse star sono state ospiti della Maison alla presentazione della sua nuova collezione: Chiara Ferragni, Monica Bellucci, Laetitia Casta, Karlie Kross e tantissime altre.

E poi ancora gli altri famosissimi brand come Celine, Hermès, Givenchy, Valentino, Chanel, Marine Serre.

YVES SAINT LAURENT AI PIEDI DELLA TOUR EIFFEL

fonte: Sky TG24

Meravigliosa è la collezione disegnata da Anthony Vaccariello per Saint Laurent. Quest’anno lo stilista decide di dare una lettura unica e trasformista della smoking che nel 1966 per la prima volta Yves mise nel guardaroba femminile. A concludere la passerella con una camminata grintosa e sensuale è Naomi Campbell, la “Venere Nera” icona della storia della moda, che indossa il capo di punta della sfilata: uno smoking nero ricoperto di paillettes.

Dopo aver fatto un lungo e preciso studio sulle sfilate autunno/inverno più cool, come quella di Chanel, Dolce & Gabbana o Max Mara, ho selezionato per voi alcune tendenze che mi hanno da subito conquistata. È fondamentale infatti, per andare di pari passo con la moda, selezionare i colori e gli abbinamenti più in del momento. Fidatevi di me: dopo aver letto quest’articolo non potrete fare a meno di rinnovare il vostro guardaroba!

I COLORI PREDOMINANTI

Max Mara Autunno/Inverno 2019/20

 

Per quest’inverno Chanel opta la semplicità: gli abbinamenti tono su tono, il monocromatico e le stampe fanno da padroni sulla passerella. I colori predominanti sono il grigio, l’argento, il nero e l’avorio. Abiti, tailleur e cappotti sono interamente rivestiti da tessuti come chiffon, velluto, tulle o pelliccia. Gucci e Valentino, invece, giocano sull’intramontabile rosso, da sempre colore d’eccellenza per la Maison Valentino. Alberta Ferretti e Moschino, invece, prediligono l’oro e l’argento. Ritroviamo ancora il blu, da sempre utilizzato da Giorgio Armani (talvolta anche abbinato al nero creando così giochi originali di contrasti), nella sfilata di Max Mara, che ha adottato saggiamente la scelta di convertirsi alla pelliccia “fake fur” ecologica. A mostrarci il viola è invece Michael Kors, oltre che colori più caldi come il marrone. Un must è il nero, che Dolce & Gabbana utilizza impreziosendolo di gioielli e applicazioni.

IN PASSERELLA L’ULTIMO ADDIO A KARL LAGERFELD

Dopo la morte di Karl Lagerfeld, le passerelle decidono di rendere grande omaggio allo stilista. In particolar modo la sfilata di Fendi saluta il suo direttore creativo dal 1965, presentando la sua ultima collezione. I colori giocano su tonalità calde come il marrone, beige, cognac e colori pastello. Non manca qualche dettaglio in arancione, giallo o verde acqua.

Anche Chanel piange il suo direttivo creativo, presentando lo show con un minuto di silenzio dedicato alla scomparsa del Maestro, concludendolo con le note di Heroes di David Bowie, tra la commozione delle modelle.

E il momento è arrivato…. Fremono tutte le donne del mondo per uno degli eventi planetari della moda: la Milano Fashion Week!

La MFW, tanto per usare un acronimo che impazza tra gli hashtag, si tiene due volte l’anno: a febbraio/marzo, con le sfilate autunno/inverno, e a settembre/ottobre, con le sfilate primavera/estate.

Istituita nel 1958 fa parte dei cosidetti “Big four”, ovvero dei quattro eventi planetari della moda che oltre alla MFW comprendono quelle di New York, Londra e Parigi.

La kermesse milanese è organizzata dalla Camera Nazionale della Moda, che è un’organizzazione senza scopo di lucro con la finalità di promuovere nel mondo il settore moda italiano.

Sfilate e collezioni avvolgono Milano in questi giorni in un abbraccio pieno di eleganza e stile. Troviamo i maestri di stile ma anche i volti nuovi, gli esordienti.

Ci saranno 170 eventi che rendono la settimana particolarmente intensa e ricca di avvenimenti: sfilate, eventi speciali nelle boutique e mostre.

Il grande protagonista di questa edizione però è l’aspetto green della manifestazione. Ci sarà la la terza edizione dei Green Carpet Fashion Awards Italia dove verranno celebrati i traguardi in materia di sostenibilità nella filiera della moda.

E poi gli eventi faranno da collante con la città, sia nelle boutique sia all’esterno.

Ad esempio da fino a sabato 21 settembre presso lo store di & Other Stories di Corso Vittorio Emanuele II si terranno le attività e i workshop sul tema del riciclo in collaborazione con l’Istituto Marangoni di Milano. Anche questo un evento in materia di sostenibilità ambientale.

Venerdì 20 settermbrata viene invece presentata collezione Resilience SS20”di ARA LUMIERE, brand della NGO HOTHUR FOUNDATION di Kulsum Shadab Wahab nato a sostegno di donne indiane vittime di aggressioni con acido. La presentazione si terrà nello store multi brand di Clan Upstair.

E poi ci saranno anche molti appuntamenti culturali. Soprattutto le mostre saranno da non peredere. Tra queste ne ricordiamo alcune ma tutto sono veramente interessanti: Louis Vuitton Time Capsule Exhibition Milan” a Palazzo Reale (dal 20 settembre al 20 ottobre 2019), “Milano e moda omaggio a Gian Paolo Barbieri” a Palazzo Pirelli (dal 18 al 30 settembre 2019), “Abiti da star Rosanna Schiaffino e la Moda a Palazzo Morando” (in chiusura, fino al 29 settembre).

Ricchissimo come il solito il parterre dell’evento dove possiamo trovare vip da tutto il mondo.

Il primo giorno ha riservato subito una star: Nicole Kidman. La bellissima attrice è stata ospite di Prada. Ma non solo. Da Miucci abbiamo trovato Wes Anderson. Ma ancora tantissimi altri come Alexa Chung, Chiara Ferragni, Emma Marrone e Serena Autieri.

Oggi parliamo delle nuove tendenze per i look primavera/estate 2019. Certo, il clima è ancora un po’ incerto e qualche accenno di pioggia continua a rovinarci le giornate, ma ormai ci siamo: il sole sta arrivando ed è ora di cambiare il guardaroba.
Archiviate le fashion week di New York, Londra, Milano e Parigi, è arrivato il momento di fare un bilancio e individuare quali saranno le principali tendenze moda primavera/estate 2019.

Al primo posto lo stile animalier, che abbiamo visto spopolare durante l’inverno e che ci sarà anche quando il clima si riscalderà. Si riafferma anche l’animalier total-look, tanto amato dalle maison di moda come Elie Saab, Moschino, Saint Laurent e Tom Ford.

Secondo capo che spopolerà è l’iconico trench, visto nelle passerelle di Tom Ford che lo propone in una versione femminile e raffinata, color sabbia e con il dettaglio della cintura con nodo. Mentre Tod’s lancia un modello rivisitato, audace e grintoso, in pelle nera con cintura in contrasto.

Terza tendenza vincente è quella dei bike shorts che sono la nuova ossessione dei disegner. Pensiamo alla proposta di Jacquemus che è a metà strada tra romanticismo e sport, al quale sarebbe chic abbinare vertiginose scarpe tacco, giubbini di pelle e i mix più disparati. Per le più raffinate c’è il luxury chic, che prende la dilagante febbre street e la trasforma in eleganza e classe.

Pensiamo alla seta plissettata dell’abito midi di Givenchy o alle elegantissime giacche versione oversize di Gucci. Ma non solo: il look tropical style è il modo per dare il benvenuto all’estate, dove non possono mancare una sfiziosa camicia estiva a stampa palme da abbinare a un pantalone culotte e un paio di infradito.

Per le amanti degli accessori il must sono le borse con monogramma. L’ispirazione arriva direttamente dagli anni ‘90, dove le grandi case di moda mostravano senza paura i loro nomi, e nel 2019 sarà impossibile farne a meno.

Infine in fatto di hat design, una delle tendenze estive più forti è quella del cappello di paglia. In passerella ne abbiamo visti di tutti i tipi e di tutte le misure, a partire dalle versioni più sobrie di Chanel fino ad arrivare a quelle più eccentriche ma eleganti di Valentino.
Bene ragazze aprite il portafoglio, controllate la carte di credito e… vai con gli acquisti!

Come sfortunatamente sappiamo, Karl ci ha lasciati. Ma il suo segno rimarrà per sempre indelebile su questa terra…

Sto parlando di Karl Lagerfeld, morto il 19 febbraio 2019, uno degli stilisti più creativi nel panorama mondiale. Multiforme, eclettico ed eccentrico, ha avuto la direzione creativa della maison Chanel dal 1982.

Karl incontra la moda grazie a sua madre che nel 1949 lo porta alla sua prima sfilata, di Dior, a Parigi. Egli è stato un autodidatta della moda. Nato da una famiglia benestante di Amburgo, da padre ricco industriale e madre violinista, emigra con quest’ultima nel 1953 a Parigi.

Qui si scopre il fascino della moda, e la sua passione lo porta a vincere un concorso internazionale, il Wool Secretariat, ex aequo con Yves Sain Laurent. A seguito del premio vinto, nel ’54 riceve da Pierre Balmain il suo primo lavoro nella moda.

Nel 1962 diventa il primo freelancer dell’industria della moda lavorando tra Francia, Italia, Gb e Germania e lancia un’etichetta tutta sua. Nel ’65 ha cominciato la collaborazione con Fendi. Nel ’64 è la volta di Chloe.

Celeberrima la sua dichiarazione in cui diceva di considerarsi un freelance, dove free stava per lo spirito libero che ha sempre voluto essere e lance gli ricordava la parola francese lancé, come era un tempo definita un’ambita cortigiana. Karl, infatti, si considerava libero e mercenario.

E proprio da uomo “libero e mercenario” il grande stilista ha diretto due prestigiose maison: Chanel e Fendi. La sua direzione ha dato un’impronta inconfondibile alle due case di moda: insostituibile e totalizzante ne ha diretto anche le compagne pubblicitarie come fotografo e regista.

Nella sua lunga carriera ha collaborato anche i con i colossi low cost come H&M, per il quale ha firmato una collezione edizione limitata nel 2001 andata a ruba in soli due giorni, e dal 2010 ha firmato per 4 stagioni le collezioni di scarpe Hogan, per cui ha ripensato sneaker e ballerine.

I progetti a edizione limitata con i brand più noti sono stati una sua caratteristica importante: oltre che con H&M anche Melissa, Macy’s, Vans e Vilebrequin. Per Rolex ha anche disegnato il cronografo Oyester Perpetual Milgauss, un modello unico capace di resistere a campi magnetici di 1000 gauss.

Non solo moda, ma anche fotografia e video rientrano tra le sue più grandi passioni. Nel 2011 ha firmato il calendario Pirelli dedicato alla mitologia degli eroi e delle divinità del Pantheon greco romano. Ha lavorato come fotografo anche per le campagne di Chanel dove ha progettato scenografie spettacolari per le sfilate.

Non possiamo dimenticare le sue esperienze da regista. Pensiamo ad esempio Once and Forever, cortometraggio di cui era regista con protagonista Kristen Stewart nei panni di Coco Chanel da giovane e l’attrice Geraldin Chaplin nei panni della stilista nell’età adulta.

Poi lo abbiamo visto anche come costumista in diverse occasioni: da La Scala di Milano ai due tour Re-Invention di Madonna e per lo show di Kylie Minogue del 2006.

Karl ha sempre mantenuto uno spirito indipendente, creativo e poliedrico. Egli era considerato l’incarnazione dello stilista geniale ma non solo: un artista unico nel suo genere.

Ci mancherai, Karl.

Oggi vi parlo di uno degli eventi più importanti della moda internazionale: la Fashion Week di Milano.
La “Milan Fashion Week” è nata nel 1958 prendendo come modello le sfilate di G.B. Giorgini, che nel 1951 a Firenze fu il primo a mostrare le collezioni degli stilisti di alta moda italiani a giornalisti e buyer stranieri. Fin da subito riuscì ad avere rilevanza fondamentale finendo per spostare il centro della moda a Milano negli anni settanta.
In quegli anni le prime le sfilate di “prêt à porter” sono tenute alla Fiera di Milano da stilisti come Walter Albini, Krizia e Missoni, seguiti negli anni da Giorgio Armani, Versace, Gianfranco Ferré e Dolce & Gabbana.  Si tratta di marchi storici milanese ai quali negli anni si sono aggiunti marchi internazionali, adesso anche asiatici. La settimana milanese fa parte delle “Big Four”, ovvero dei quattro eventi ritenuti più importanti in quanto svolti nelle capitali della moda: New York, Londra, Milano e Parigi.

La settimana della moda a Milano è organizzata dalla Camera Nazionale della moda italiana promuovendo lo sviluppo di quest’ultima. Dal 2010 l’evento è organizzato presso il Fashion Hub. Il calendario di quest’anno è stato particolarmente intenso e ogni giorno ci sono state sfilate che hanno illuminato i sogni di noi donne. La kermesse milanese ha presentato le novità degli stilisti più famosi e di quelli più innovativi per l’abbigliamento autunno inverno 2019-2020.
Ma incominciamo a vedere quelle che sono le proposte che ci hanno più colpito!

Iniziamo con Giorgio Armani e il suo gran finale in rosso. Nella Fashion Week vi è il via libera al colore: audace forte e deciso. La sua proposta è un inno alla vita dove riesce a mixare un paio di shorts con una giacca al maschile senza perdere la sensualità femminile, basandosi su degli accostamenti cromatici veramente particolari e audaci come il blu e nero.
Armani ha anche lanciato una nuova tendenza: i giochi di volume. Mettendo insiemi capi stretti e larghi, infatti, ha mostrato dei look molto seducenti.

Estremamente audace anche la donna romantica di Philosophy dove tulle, trasparenze, stampe animalier la fanno da padrona e dipingono una donna che vuole sedurre ed è consapevole della propria essenza. I maglioni a collo alto sono stati un punto di forza realmente accattivante nelle sfilate di Philosophy.

Tra le novità che hanno colpito vi è sicuramente il progetto di OneOnOne, che realizza maglioni unici nel loro genere recuperando punti e lavorazioni tradizionali rigorosamente a mano.

Nelle sfilate di questa entusiasmante settimana sono tornate le giacche lunghe come quelle proposte da Missoni. Semplici e colorate formano degli stupendi outfit poiché combinate con qualsiasi capo d’abbigliamento.
Tra i trend per la stagione autunno / inverno più grintosi vi è sicuramente l’animalier. Lo troviamo declinato su maxipull di lana tigrati in Max Mara, su un cappotto dal motivo leopardo di Bottega Veneta e infine su piumini avant gard di Richard Quinn per Moncler Genius.

Lo stile floreale sarà un altro must per le donne nel prossimo autunno. Le rose fanno da padrona sulle passerella di MSGM e di Prada, dove abiti rigorosi si impreziosiscono di mazzi di rose e tulipani satin.
Non mancalo stile maschile che è diventato sinonimo di eleganza per la moda italiana: pensiamo al Principe di Galle che è una vera ossessione tessile che connota quasi tutte le collezioni presenti alla MFW.
Ed infine c’è la pelle, tantissima pelle nera e non solo. Per giubbotti e trench ma anche per tailleur giacca e pantalone, fino alle combinazioni shorts e camicia di Tod’s.

Ragazze, dopo la MFW possiamo dire che ce ne è proprio di tutti i gusti. Ma due caratteristiche regnano comunque sovrane: eleganza e seduzione.
E ora forza… è il momento di far strisciare la carta di credito… gli stilisti li hanno disegnati… noi li compriamo!